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P.E.C.ovvero :

Posta Elettronica Certificata

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Per spiegare le basi della PEC propongo un esempio banale ma che credo ci fara' subito capire sia il concetto di questo nuovo servizio e sia tutte le sue prime implicazioni, diciamo anche le conseguenze benigne, perche' non si tratta delle "solite" pensate che a volte ci possono complicare la vita, ma bensi' di qualcosa che se ci si pensa bene ci potra' anche snellire un po tutto questo vivere pieno di lettere, controlettere, ricevute, certificazioni... ma che ba...rba, ma si deve lo si sa.

La PEC si comporta come una raccomandata con ricevuta di ritorno, niente altro.

NON e' assolutamente cosi' ma pero' ci assomiglia veramente, perche' la sostituisce, nel prossimo futuro io credo che l'avremo quasi tutti, in quanto se uno fa due conti si puo' facilmente accorgere che questa PEC fa risparmiare non solo tempo, ma in certi casi anche parecchio denaro;

diciamo subito che se siamo dei privati possiamo richiederla, quella base quindi quella piu' semplice ed alla portata di tutti, che costa circa 25 euro all'anno ma, sempre se siamo dei privati NON e' assolutamente obbligatoria averla, mentre chi lavora in proprio, dal gennaio 2010 dovra' averla per legge, quindi dovra' comprarsela. Qui apro una parentesi per chi lavora, perche' da piu' parti se ne sta gia' parlando parecchio in ambito lavorativo... se quindi sei un privato potresti anche forse saltare il paragrafo blu qui sotto e leggere oltre, ma certe cose sarebbe forse meglio saperle anche se da studente o da massaia, vedete voi insomma.


Questa ultima della PEC diciamolo pure : sembrerebbe essere proprio una ennesima rogna, per di piu' ci costera' altri soldi e si deve molto presto averla, in un momento poi mica tanto favorevole per il commercio e gli introiti, ma se si analizza :

  • 1--- quante volte in un anno devo spedire una o piu' raccomandate ?
  • 2--- quanto tempo, cumulativamente mi portera' via andare in Posta per spedirle ?
  • 3--- quanto mi costera' in un anno, non solo in termini di gasolio-benzina, ma anche proprio per quello che costa in se' una, piu' raccomandate ?
  • 4--- e i tempi ? se aspetto una A.R. per esempio puo' capitare un ritardo qualsiasi, ma non solo, se chi riceve la mia raccomandata la dovesse manomettere per altri usi suoi ? ( perche' e' capitato )
  • 5--- non e' mica detto che con una A.R.io sia al sicuro, se me la respingono con una scusa ?
  • 6-- fino a quale punto la mia raccomandata, anche l'A.R. dico, ha valore legale ?

La PEC per una ditta singola non costa piu' di 60-70 euro per un anno, se c'e' di mezzo una societa' si paghera' sempre piu' o meno la stessa cifra e si sara' obbligati ad averla " completa ", e' alla fine una forma solo piu' evoluta per le partite IVA piu' grosse insomma ( chiedere al ragioniere/commercialista pero', vi sono tipologie e formule, fatelo prima di fiondarvi a comprarne una !!! ). In ogni caso prendiamo atto che a gennaio 2010, per le partite IVA sara' a ragione od a torto obbligatorio averla, quindi cerchiamo di conoscerla continuando il discorso, sotto... fatevi forza che almeno questa volta non e' solo tutta da subire


Come si usa la PEC...

la PEC si compra come gia' detto sopra, il canone/registrazione della nostra PEC si versa ad un SERVER ( sono gli stessi fornitori o simili di chi vende spazi web, i siti ecc, li si trova in rete, cioe' in internet, digitare nella ricerca del nostro motore in alto : "PEC" o meglio ancora "posta certificata", leggere i risultati che ci arriveranno, valutarne sempre piu' di uno perche' la proposta puo' variare anche molto ), quindi dopo averlo contattato via internet o prendendo nota del suo telefono e quindi anche per telefono, pagato la nostra PEC ed avendo quindi ottenuto l'attivazione di questo servizio a nostro nome, avremo una nuova MAIL, cioe' un indirizzo internet di posta elettronica, molto simile a quello che spesso otteniamo gratis, su Alice, Virgilio, Google, ecc, ma NON sara' un'indirizzo come tutti gli altri, nel senso che non solo avra' una radice con scritto PEC. Questo indirizzo nuovo di posta e' nostro ed univoco, lo potremmo si' utilizzare magari anche per mandare una foto od un saluto, in quanto e' a canone, NON a scatti e quindi la nostra PEC si puo' usare quanto vogliamo, ma essa offre particolarita' veramente interessanti, sopratutto per quanto riguarda la sicurezza, vediamo...

Quando si spedisce una PEC essa non viene subito consegnata, ma passera' sempre prima da un server apposito, che non e' quello della posta elettronica normale, bensi' un server dedicato... immaginiamo un magazzino pieno di pc ultraprotetti dall'esterno riguardo ai virus ed anche alle persone umane non autorizzate a smaneggiarli, questi pc ricevono le PEC, solo loro, le immagazzinano in pc particolarmente capienti ed organizzati a non perdere ed a non modificare mai nulla di quanto memorizzano, e' qualcosa di piu' che un semplice cervellone che tiene dentro tanti, tantissimi dati, questi di cui parliamo sono talmente protetti da poterli CERTIFICARE; quei server, che ricevono le nostre mail prima di rispedirle tali ed uguali a qualsisasi altro utente internet in sintesi possono garantire l'inviolabilita' dei nostri dati, ed a tale punto che quello che abbiamo spedito con la nostra PAC a chiunque e' come se fosse stato depositato prima da un notaio; una mail semplicissima nel suo uso finale , se e' una PEC ha quindi veramente valore legale, piu' di un fax, piu' di una A.R. ( raccomandata con avviso di ricevimento ). E' ovvio che l'avere una PAC e' comodo o puo' diventarlo molto, dipende dai casi,

La PEC, quando mi arriva la riconosco subito, ha sempre compresa e ben visibile nel suo indirizzo/radice mail la dicitura : " PEC ", chi la riceve non ha doveri o limitazioni diverse dal solito, ma deve sapere che nel caso glie ne arrivi una ha appena ricevuto una documentazione con queste caratteristiche :

  1. l'ha aperta e quindi e' certificato che e' stata letta,
  2. non potra' piu' dire che e' stata smarrita, cancellata... o che se l'e' mangiata il gatto ! in quanto se uno la perde si puo' richiedere al server delle PAC una copia della stessa veramente identica ed ovviamente all'originale, certificato appunto.
  3. la ricevuta della pac arriva indietro subito a chi la spedisce.
  4. la ricevuta della pac si puo' impostare di riceverla anche sul telefonino... anche per quanto riguarda l'avviso di apertura, in pratica io sapro' quando dall'altra parte la mia PAC e' stata ricevuta e letta, ma senza neanche andare su internet nella mia posta.
  5. NON occorre che l'altro l'apra, la consegna e' in ogni caso certificata

Qualcuno poi giura sulla testa di sua suocera che aumenta di 300 cavalli l'auto e che fa perdere in una notte almeno 3 taglie a sua moglie......... (ma a me non accade assolutamente credetemi, quindi non mi sbilancio)

In sintesi la PAC ci potrebbe forse complicare inizialmente la vita, ma di pregi obbiettivamente ne ha, alla fine bisogna come sempre vedere cosa abbiamo bisogno noi e quanto; per chi ha una partita IVA e' innegabile che i costi di una PAC si ammorteranno quasi subito, ma bisogna pur sempre anticiparli, 'sti benedetti soldini e' difficile tenerli fermi...


Da ottobre 2009 si puo' richiedere gratuitamente all'Inps una casella di Posta Elettronica Certificata
(Casella Pec), che da' la possibilita' di usare un canale di
Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione ed i Cittadini, con validita' legale alla pari di una tradizionale comunicazione su carta, tipo appunto la raccomandata con ricevuta di ritorno.

E' insomma una opportunita' di evoluzione sia per noi sia per aiutare a cambiare la Pubblica
Amministrazione che ora finalmente sembra adeguarsi ai tempi moderni, si risparmiera' parecchio tempo e denaro e pure forse anche qualche bella arrabbiatura. Il servizio e' riservato ai titolari di Pin, cioe' agli utenti gia' abilitati-iscritti a svolgere servizi online sul sito Inps ( vai eventualmente a vedere qui > www.inps.it ). La Casella
Pec al Cittadino consente lo scambio di messaggi di posta elettronica certificata esclusivamente con indirizzi Pec della Pubblica Amministrazione. Tramite la Pec al Cittadino non e' possibile
scambiare messaggi con indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e con indirizzi di posta elettronica ordinaria.

Per poter attivare la Casella Pec, si deve semplicemente fare richiesta
online, collegandosi al sito dell'Inps ( casomai vai ancora qui > www.inps.it), utilizzando l'apposita funzione contenuta all'interno dell'area "Servizi al Cittadino".
Successivamente occorre andare una tantum in una Direzione Inps, abilitata all'attivazione della Casella Pec, per il necessario riconoscimento personale e l'attivazione del servizio ( sempre e solo per attivare la prima volta ).

L'opportunità viene offerta dall'Inps, in quanto e' previsto dalla legge 2/2009, e dal successivo protocollo firmato lo scorso 30 settembre dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione e l'Inps.

Col Decreto legge n. 185 del 29/11/2008 convertito nella legge n. 2 del 28/01/2009 prevede che i Liberi professionisti e le Aziende debbano dotarsi di una casella di posta elettronica certificata rispettivamente entro un anno per i professionisti e tre anni per le aziende.
L'uso del servizio e' personale e riservato, e l'accesso alla propria casella di Pec al Cittadino avviene tramite le credenziali di accesso ai "Servizi al cittadino" del portale dell'Inps (codice fiscale e Pin).

Non e' consentito accedere ad un'utenza Pec al Cittadino per conto di altri o cedere la propria utenza PEC al Cittadino a terzi ( quindi nessuno si illuda di usare questa P.E.C. per un uso personale con qualsiasi diverso dall'i.n.p.s., siete avvertiti, non funziona e la P.E.C. personale casomai ce la si compra, vedi sopra ... )

E' possibile recedere dal servizio di Pec al Cittadino in qualunque momento.

In sintesi una buona oppurtunita', vi ricordate le file all'I.N.P.S. ? forse non le elimineremo ancora tutte, ma questo e' sicuramente un buonissio passo in avanti, era ora !!!


N.B.

Se qualche commercialista o ragioniere o chiunque vuole correggere/aggiungere ben venga !!! lo ringraziamo in anticipo.

alle prossime, spero che intanto cio' vi sia di aiuto e ciao.

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