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Digestore
per autoproduzione semi-casalinga di gas metano
Ciao, vi
propongo una situazione molto sfruttata nei paesi cosidetti poveri,
ma che secondo me andrebbe almeno osservata, con spiriro veramente
aperto ed attuale. Si tratta di un DIGESTORE per piccole comunita'
rurali, prevalentemente cascinali, che produce gas metano sul posto
e per il posto dove viene impiantato, utilizzando gli scarti di
origine organica, qualsiasi scarto, dalla frutta alle granaglie,
alle feci, all'urea, ai reflui di carne e di orto, il tutto miscelato
con poca acqua, nessun adittivo. Se da una parte questo sistema
puo' far intuire l'estrema poverta' di alcune zone del mondo, dall'altra
questa soluzione e' adottata da oltre 60 anni in cina ed india,
tutt'ora laggiu' in uso ancora adesso e su vasta scala, generando
occasioni di risparmio, quanto di possibile utilizzo di risorse
non presenti o poco raggiungibili in alcune zone e su quel territorio.
In questo caso specifico si mette in evidenza un rapporto che oggi
definirei fin simpatico tra la produzione e lo sfruttamento, visto
anche il problema inquinamento, che ci sovrasta minaccioso. E' sicuramente
un ingegnarsi nell'ecologico probabilmente involontario e casuale,
perche' laggiu' e' puntato solo al raggiungere uno scopo, cioe'
quello di avere del gas e basta, ma rimane il fatto che e' uno dei
cicli possibili, di collaborazione tra produzione e sfruttamento
, dove questa ultima parola perde parecchio della sua carica negativa
che tristemente oggi gli associamo. Qui non si sfrutta un bel niente,
lo si usa bene semmai, parrebbe anche meglio e fino in fondo, come
la parola "sfruttare" in origine vuole dire, cioe' cogliere
un bel frutto maturo per ben sopravvivere. E' uno dei vari sistemi
fattibili, economicissimi e disarmanti per la loro semplicita',
per produrre gas metano casalingo, anche se sicuramente apre a dei
problemi di vario genere, per esempio il posarlo bene, le giustissime
normative sulla sicurezza ( gas ) e sull'igiene, che va in ogni
caso salvaguardata molto attentamente in impianti anche piccoli
di questo genere; rimane insomma almeno un esempio validissimo per
aprirci un poco un primo varco, nella nostra mentalita', abituata
purtroppo ed in alcuni casi troppo, ad aprire il rubinetto energetico.
La tubatura rossa nel disegno e' una
conduttura normalissima per il gas, con frapposto, appena dopo il
digestore, un rozzo collo d'oca con rubinetto, per lo scarico della
poca ma inevitabile condensa in tubatura. Una famiglia di 5 persone,
con un impianto simile, ha il gas per cucinare e l'illuminazione
bastante-autonoma. La ventola miscelatrice verticale va girata 5
minuti al giorno. Esistono metodi piu' evoluti e comodi, che riportero'
qui, esterni, corredati di una piu' moderna e sicura valvola di
antiritorno per il gas. Il comparto-fossa a destra e' la raccolta
dei fanghi esauriti, ogni settimana circa vanno evaquati-tolti.
Notare che i fanghi risultano neutri, che in brevissimo tempo, una
volta secchi, costituiscono un ottimo concime biologico e che pare
abbiamo anche poco odore.
Importantissimo : ...
l'omino coi secchi a destra non voglio farlo io.

( disegno in sezione laterale di una fattoria gas
- autosufficente )
Per chi non lo sapesse...
Se vuoi salvare
l'immagine per averla nel tuo pc sempre disponibile da vedere o
far vedere : vagli sopra col cursore-freccia,
premi il pulsante destro, poi scegli
"salva immagine con nome"
dal menu' che ti apparira' e poi, dopo avergli scritto un nome (
nella finestra di salvataggio, in basso c'e' lo spazio apposito
), premi su "salva" scegliendo
naturalmente DOVE, la cartelladi DEFAULT, dove d'uffico il tuo pc
di solito SALVA e' la tua cartella IMMAGINI
in ogni caso : HAI
FATTO... ed ora l'immagine e'anche " tua ".
( qui qualsiasi
immagine e' da intendersi per uso privato, ne' e' vietato l'uso
commerciale, ricordalo )
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