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spazio per sponsor

Ecco un'altra
pagina con il suo
argomento
si chiama
:

Il Comune
di Caselle Landi
ha gia'
provveduto molto bene ad organizzare la "piazzetta ecologica"
dove gia' si ricicla e deposita di tutto e bene,
MA...
quante cose funzionanti
noi buttiamo via anche solo per recuperare spazio ?
Non vi e' mai capitato
di dire a voi stessi :
QUESTO
PERO'...CHE PECCATO, SAREBBE
ANCORA USABILE...
Ecco questa paginetta
allora, dove chiunque abbia qualcosa di ancora riutilizzabile puo'
offrirla gratis a chiunque se le venga a prendere, a casa sua, entro
una certa data ovviamente, prima che la stessa finisca in discarica.
In grandi metropoli
questo gia' si fa, anche con internet e sembra che funzioni molto
bene, alleggerisce le discariche e fa magari risparmiare qualcuno.
E' importante che
sia no-profit
quindi offerto
ed accettato
completamente gratis.
Per vendere c'e'
sempre l'altro
LINK
:
VENDO
|
LA
BICI ELETTRICA...

Innanzitutto
ottime notizie... dopo che nella regione Lazio,
Campania e pare anche Toscana, sono stati adottati gia' dei provvedimenti
a favore delle bici elettriche, ora su tutto il territorio nazionale....
leggi qui di seguito e pensaci.
. Si tratta di incentivi in moneta per chiunque
compri una bici elettrica od un motorino elettrico, qui parliamo
solo delle bici. Il ministero dell’Ambiente, collaborando
con l’Ancma, l’Associazione Nazionale Ciclo e Motociclo,
in area di associazionismo con Confindustria,, quest’anno
propone interessanti proposte per la bici in generale. Di fatto
chi si comprera' una bici normale ma anche elettrica a pedalata
assistita, quest’anno riceverà uno sconto, quindi bonus
del 30% sino ad un tetto 700 euro tondi. Per usufruire del bonus-sconto
andiamo sul sito del Ministero dell'ambiente, bisogna consultare
l’elenco predisposto sul proprio sito Internet dal Ministero
dell’Ambiente dove sono segnalati i modelli acquistabili con
incentivo e il relativo valore di quest’ultimo ( scarica da
qui le informazioni, purtroppo occorrera' visitarlo piu' volte ancora
questo indirizzo, e' stato visibile fino a poco tempo fa, attualmente
in sospeso in quanto stanno apportando ulteriori modifiche al decreto,
in ogni caso l'indirizzo da visitare e' questo: www.minambiente.it
)
Spero di trovare presto anche un link diretto alternativo
che spieghi bene la faccenda, che vi potra' nel caso facilitare
forse le cose, sto infatti girovagando nei meandri incredibili della
nostra Amministrazione italica... l'indirizzo esatto comunque e'
quello che ho scritto . Tre biciclette in totale acquistabili per
ogni cittadino, se non cambiano il decreto, e' il massimo, ma quante
poi ne vogliamo noi ? basta presentarsi con i dati della propria
partita Iva o semplicemente col proprio codice fiscale. Informiamoci
allora !!! in rete-internet c'e' di tutto e di piu' !!!

10 anni fa pensare di procurarsi una bici elettrica
per qualsiasi che non fosse farsi un giro sportivo o spostarsi brevemente
nei paraggi sarebbe forse stato come pensare ad un surplus e tranne
pochissimi precursori ecologisti puri o sportivi dal pedale "
stanco "...insomma meglio sicuramente un'auto, una moto e per
i piu' spartani un motorino, basta non fare fatica o farne meno.
Chi usava la bici in ogni caso lo faceva per ragioni generalmente
molto diverse da quelle di oggi, specialmente in citta'. Oggi appunto,
con la crisi energetica, l'inquinamento, il traffico e sopratutto
i costi di gestione rincaratissimi per qualsiasi mezzo, la bici
elettrica, a parte gli affecionados di sempre e' stata rivalutata
gia' da parecchi, in citta' specialmente e' un'ottima alternativa
nelle giornate di stop totale del traffico, ma anche in provincia
ed in campagna ci si sta piano piano accorgendo che effettivamente,
se non la si ha gia', e' o puo' essere un buonissimo investimento,
per risparmiare anche nella salute, per muoversi meglio ed anche
perche' no' : per riscoprire un divertirsi semplice, per tutti,
forse messo anche un po in disparte, nel caso poi di una bici elettrica,
con l'aggiunta del poter percorrere magari il rientro alla base
facendo un po meno fatica sui pedali, in effetti molta di meno anche
all'andata ...
Esistono parecchi tipi di bicicletta elettrica,
in testa a questa pagina se ne vede una con motore anteriore, ma
qui presto vedremo delle foto delle utlime in commercio e dei KIT
di trasformazione, in ogni caso sempre qui si parlera' sopratutto
di tutto cio' che puo' aiutare ad orientarsi, sia per scegliere,
sia per spendere meno nel suo acquisto ( sto selezinando alcuni
indirizzi interessanti e spero utili ) e sia anche per conoscere
meglio cio' che abbiamo gia' sotto la sella o che abbiamo in desiderio
di procurarci.
Si inizia parlando delle regole, perche' oggi quasi
tutto che circola deve sottostare ad una normativa, che non e' solo
italiana, ma anche europea.
- La bici elettrica non richiede patente di guida.
- non richiede l'uso del casco, anche se e' sempre consigliabile
indossarlo, come del resto anche gli occhiali per gli insetti,
le scarpette, meglio non andare mai in bici con gli zoccoli ovviamente...nel
vestiario pensare anche un poco alle eventuali protezioni non
e' mai male, siamo previdenti quindi.
- non deve superare i 25 km orari ( con l'ausilio del motore ).
- deve avere il PAS, cioe' un aggeggio elettronico, montato e
funzionante sulla bici, ( OBBLIGATORIO AVERLO MONTATO SULLA NOSTRA
BICI ELETTRICA ) che svolge parecchie funzioni. La sua funzione
piu' importante e' quella di controllare innanzitutto che oltre
i 25 km orari il motore deve spegnersi --- la seconda e' che secondo
la frequenza delle pedalate, il PAS regolera' anche l'erogazione
della potenza fornitaci dal motore elettrico, assistendoci con
una spinta generalmente progressiva da parte del motore elettrico,
infatti PAS non e' altro cio' che dice la sua sigla di Pedalata
Assistita Servo, o meglio : Pedalata Servo Assistita. Esistono
dei PAS che svolgono anche altre funzioni, tipo quella di ricarica
durante le frenate o le discese, ma non tutte hanno queste ulteriori
utilita', il modello base si occupa solo della gradialita' ed
il controllo della spinta resa, che deve essere morbida ed afficace,
senza mai superare la velocita' che ho scritto sopra. Esiste poi
un tipo di PAS, di recente fabbricazione, che non solo "legge"
quante pedalate diaremo,ma anche il valore corrispondente di "torque
", quindi della torsione, in parole povere la potenza con
la quale noi pedaliamo; cio' e' utile per avere un migliore risparmio
di energia elettrica delle batterie annesse ed ottenere anche
una spinta piu' efficace, quando non piu' morbida. Questo dispositivo
non e' ancora molto distribuito, ma sappiate che c'e', la bici
elettrica ovviamente costa un po di piu' nel caso, ma indubbiamente
e' un'aggeggio molto utile.
- I freni devono avere dei micro-interruttori, generalmente nascosti
dentro le normali leve dei freni al manubtio, quando infatti si
frena essi staccano l'alimentazione al motore elettrico, evitando
quindi che durante una frenata repentina il motore continui a
spingerci, con evidente aumento dei pericoli connessi con la cinetica,
l'abrivio del nostro peso e della bici in avanti in parole povere.
- Non si puo' montare un motore piu' potente di 36 Watt.
- generalmente ogni bici eletrica ha come un libretto che ne certifica
il controllo, per tutto quanto detto sopra, se non viene fornito
sappiate che sarete sicuramente piu' esposti a controlli ulteriori
possibili, da parte dei vigili urbani e simili, quindi accertatevi
che vi sia consegnato insieme alla bici, anche se usata, si tratta
di un certificato di idoneita' riconosciuto dalla UE, valido ovunque,
non richiede revisione, mai, ce lo si porta dietro e basta quando
si usa la bici.
- Le bici elettriche sono consideratebiciclette, al pari di qualsiasi
altra non elettrificata, quindi nei centri storici generalmente
si entra liberi di scorrazzare, ma occhio ai pedoni, chiaramente
valgono le solite regole di logico rispetto verso gli altri.
QUALSIASI MODIFICA A QUELLE
SOPRA SPOSTA LA NOSTRA BICI NELLA CATEGORIA CICLOMOTORI
con tutto quel che ne consegue... e quindi Omologazione,
bollo, assicurazione e casco, lo dice il Codice della Strada. Sono
previste multe nel loro complesso molto salate per chi "elabora"
la bici elettrica, quindi state molto attenti a modificarle, anche
perche' in caso di incidente entra in gioco molto facilmente il
passare dalla parte del torto per mezzo non omologato, in quanto
se il mezzo non e' omologato e' quindi fuorilegge.

IL MOTORE DELLA BICI
ELETTRICA...
I motori delle bici elettriche oggi sono quasi tutto
di un tipo, parebbe forse inutile soffermarsi sui tipi di motori
elettrici disponibili in commercio, pero', per ben fruire, capirne
i limiti e meglio usare quello che ci ritroveremo sotto puo' essere
di aiuto un minimo di tecnica, molto spicciola e ridotta ai minimi
termini, ma conoscerla anche sommariamente ci aiutera' sicuramente
ad usarla meglio.
I motori elettrici si differenzianavano fino a poco
tempo fa in due grosse categorie.
La prima categoria sono i
motori ad : INDUZIONE ( senza
spazzole di contatto nel motore )
Qualsiasi motore elettrico " gira " per
effetto di potenti campi magnetici generati dalla corrente elettrica,
distribuita dentro degli avvolgimenti di filo di rame, distinti
fra loro, un motore elettrico semplice di solito ne ha almeno 3
di questi pacchi-settori, perfettamente isolati fra loro, perfettamente
aderenti e solidali ad un albero ( albero motore ), si tratta sostanzialmente
di matasse di filo di rame compatte, appaiate ma distinte tra loro
in " campi " di forza elettrica, il tutto e' contenuto
in una specie di "tubo", dove altri avvolgimenti, sempre
fissi al loro supporto e divisi tra loro e quelli dell'abero motore,
vengono anche loro percorsi da corrente elettrica. Il motore gira
perche' questi campi contrapposti, quando percorsi dalla corrente
elettrica, viene generata una forza molto simile a quella di due
calamite molto potenti, come quando poste nella posizione nella
quale si respingono... essendo vincolate all'albero motore e non
potendo fare altro per spostarsi e respingersi quando noi "
accendiamo" un motore elettrico il primo avvolgimento inizia
la sua opera di repulsione, facendo spostare di un poco l'asse del
motore, facendolo spostare, anzi ruotare su se' stesso, sul suo
asse ( quello del motore appunto )... ad ogni piccolo spostamento
se ne aggiunge subito un'altro, quello del secondo campo elettromagnetico
eccitato, anzi : calamitato...poi il terzo, il quarto ecc... non
e' il moto perpetuo naturalmente, ma cio' continua fino a quando
tutti i campi ( quindi le matasse di filo di rame, separate fra
loro ed interne al motore ) sono percorse ciclicamente dalla corrente
elettrica. Ogni motore elettrico ha le sue caratteristiche, sia
nella sua velocita' di rotazione e che nella sua potenza resa, vi
sono motori e motori quindi, quasi per ogni utilizzo, sia nel lavoro
che in tutto, il nostro pc ne e' pieno. Cio' che distribuisce ed
alla fine organizza la distribuzione della corrente elettrica ad
ogni campo-matassa di filo di rame e' un'interruttore, chiamato
" spazzola " ( un po come il carburatore in un moto od
in un'auto; il suo nome e' azzeccato, in quanto si tratta di due
pattini che portano la corrente ai campi-matasse, spazzolando-strisciando
sui contatti del motore elettrico. L'attrito e quindi la temperatura
di strisciamento che si generano durante questo contatto e' molto
alto e nonostante le spazzole di contatto siano studiate per essere
durevoli, di miscele di carbone apposito antiusura, cio' genera
nel tempo il consumo appunto delle " spazzole ", cioe'
dei contatti interni di distribuzione elettrica, senza i quali il
motore elettrico non funziona... qualcuno a trovato il modo di eleminarle
e di far funzinare il motore elettrico ugualmente, ma senza contatti
fisici diretti ( i motori elettrici ad induzione ). Vedo nel mio
possibile di sintetizzare per cercare di arrivare a quel che ci
serve veramente sapere di tutto cio' con la nostra bici elettrica..
In genere e quasi tutti i motori ad INDUZIONE, quindi
SENZA SPAZZOLE, sono motori concepiti per lavorare per tante ore,
con poca usura dei loro meccanismi in quanto la corrente elettrica
che occorre per farli muovere lavora praticamente entro un campo
magnetico che viene generato internamente al motore stesso ( tutti
i motori elettrici funzionano per l'effetto di spinta data da campi
magnetici indotti ), ma SENZA NESSUN CONTATTO ELETTRICO FISICO tra
gli avvolgimenti del motore; si dice infatti che non hanno le SPAZZOLE,
cioe' come quei " pattini ", che lavorano strisciando,
( pensiamo per esempio a come si rifornisce di corrente un tram,
od un treno elettrico, lo fa attraverso lo strisciamento di "pattini
rubacorrente " contro i cavi sospesi che danno la corrente
), su motori elettrici a spazzole questi piccoli pattini-spazzole
funzionano pero' come degli interruttori; grossomodo, pensiamo a
cio', ma molto piu' in piccolo, come a quei pattini che si vedono
appunto sul tetto dei tram o dei treni. Le spazzole sono alla fine
dei contatti che portano la corrente elettrica, dandola e togliendola,
distribuendola al campo di turno sull'albero motore che gira, la
distribuiscono internamente, nel motore elettrico, permettendo di
controllare diciamo pure il "giro", dell'albero del motore
elettrico. Le spazzole alla fine sono degli interruttori precisi,
che lavorano incessantemente e velocissimi, per tutto il tempo delfunzionamento
del motore a elettrico a spazzole. I motori
ad induzione non hanno le spazzole e cio' li fa preferire
in tutti gli utilizzi dove e' richiesto il lavoro per tante ore
a costi bassi, poca o quasi nulla manutenzione, perche' non hanno
appunto organi semi-meccanici, che si consumano per attrito fisico
nei suoi contatti interni; anche nel consumo di corrente elettrica
sono preferibili, loro sono abbastanza parchi, sicuramente piu'
economici degli stessi ma con le spazzole; l'industria di conseguenza
li usa moltisimo per tutti gli usi. Il treno, se elettrico ha il
motore ad induzione, cosi' pure le pompe per l'acqua ( le idrovore
elettriche dei canali del'acqua ), le pompe dell'acquedotto spostano
grandi quantita' di acqua quasi incessantemente. In tutti lavori
dove e' richiesto un motore elettrico con funzionamento costante
e durevole quasi sempre c'e' un motore ad induzione ( senza spazzole
quindi ).

i lati positivi del motore
elettrcico ad induzione sono :
- basso consumo elettrico rispetto allo stesso motore a spazzole
( i primi non le hanno e quindi non le consumano)
- poca usura generale
- minore attrito generale
- minore rumore
- minori vibrazioni
- piu' afidabilita'
- buona inerzia, quindi capacita' di superare momentanei freni
con discreta disinvoltura, grazie ai loro inevitabili volani pesantini,
che i motori a spazzole invece non hanno, anzi : evitano di avere.
i lati negativi del motore
elettrico ad induzione sono :
- minore potenza di spunto ( cioe' meno potenza immediata e disponibile
a spingere da subito appena " acceso " )
- maggiore peso fisico del motore ( generalmente quasi il doppio
degli etti o dei chili dei motori a spazzole, quando va bene )
- minore escursione di giri ( quindi in certo qual modo generalmente
anche minore velocita' di punta )
- a parita' di consumo, quasi sempre meno della meta' di potenza
generale, rispetto ad un motore a spazzole.
Quindi un motore ad induzione e' sostanzialmente
un motore da lavoro, con pochi giri, poca spinta immediata e basso
consumo sia di elettricita' che delle sue parti elettromeccaniche
( le spazzole per esempio, non avendole, ma non solo ) , qui pensiamo
ai ricambi sopratutto ed alla durata generale del motore in se'.
Il motore a spazzole
e' la seconda categoria. Qui si tratta' invece di un motore molto
piu' brioso, pronto a spingere anche molto forte a bassissimi giri,
capace di salire anche molto in alto velocemenete, tanto e' vero
che esistono motori a spazzole moderni che possono spingersi in
casi estremi fino a 60.000-120.000 giri minuto, mentre un buon motore
ad induzione ( senza spazzole quindi ) quando gira a 20.000 giri
minuto e' gia' all'estremo, quando non una rarita' e deve essere
inoltre assistito quasi sempre da altri aggeggi ( od addirittura
da altri motori elettrici accoppiati ), per aiutarlo nell'arrivarci,
che spesso ne fanno un aggeggio magari anche velocissimo, ma semi-monumentale,
sia nelle sue dimensioni che inievitabilmente nel suo peso complessivo.
I pregi del motore elettrico
a spazzole :
- Velocita' ineguagliabile rispetto a qualsiasi altro elettrico.
- Minore peso fisico complessivo del motore, fino ad 1/4 di un
motore ad induzione,
- Spunto immediato ( parte subito e sale brioso con potenza subito
disponibile )
- Coppia generalmente forte ( " coppia " traduciamola
pure in " potenza ", qui e' bella forte, subito, quasi
sempre, pensiamo ad un normale trapano per bricollage, bello veloce
e subito vero ?!)
- Tanti giri ... diciamo che su di una bici, ma anche su un macinacaffe'
fa piacere averli...
I punti a sfavore del motore
elettrico a spazzole :
- Consumo elettrico generalmente alto, quando non esagerato in
certi casi.
- Usura e consumo di parti elettromeccaniche interne, alto o mediamente
alto.
- Surriscaldamento ( quasi tutti i motori elettrici a spazzole
richiedono una ventola molto efficente per raffreddarsi di piu'
)
- Poca o bassa capacita' di mantenere il moto; per esempio di
fronte ad un'improvviso sforzo non hanno abrivio, che invece generalmente
il motore ad induzione senza spazzole garantisce, avendo piu'
massa e pesi annessi del motore stesso in movimento

COSA SCEGLIERE ALLORA ?.....MOTORE AD INDUZIONE
OD A SPAZZOLE ?
Le case costruttrici di bici elettrciche scelgono
per noi il meglio disponibile, ma l'ideale ovviamente sarebbe montare
un motore a spazzole, che consumasse e si consumasse poco, oppure
un motore ad induzione ( senza spazzole ) ma che fosse leggero,
pronto a dare potenza subito e molto leggero di peso, qui ragioniamo
in chili...
ma non esiste.... anzi, non esisteva fino a poco
tempo fa.
Recentemente e' stato messo a punto un motore elettrico
chiamato BRUSHLESS, una riedizione
di una vecchia scoperta nel campo elettrico, che ai tempi suoi non
aveva trovato il successo sopratutto per la scarsezza dei materiali
disponibili in quel tempo. per , che all'oggi riesce a riunire quasi
tutte le particolarita' utili ed appetibili sia dei motori ad induzione
( senza spazzole ) e sia di quelli a spazzole.
I Brushless sono
silenziosissimi, infaticabili, senza vibrazioni fastidiose, senza
rumori, molto potenti, leggeri di peso una via di mezzo tra le due
tipologie principali sopra, hanno inerzia buona ( quindi conservano
potenza di scorta sugli ostacoli improvisi ), hanno la possibilita'
di "girare" anche belli sostenuti, pochissima manutenzione,
sopratutto consumano pochissimo....non hanno le fatidiche spazzole
che si consumano, in sintesi proprio quel che ci occorre su di una
bici elettrica, molto affidabile di motore, che si rispetti e che
insomma non ci faccia penare.
I CONSUMI
di corrente elettrica con
una bici elettrica sono importanti e con questo tipo di motore (
il BRUSHLESS ), oggi quasi sempre presente sulle biciclette elettriche,
di elettricita' non ne consumeremo piu' tantissima; ma dove immagazziniamo
questa corrente elettrica che ci occorrera' per far funzionare la
nostra bici ? nelle batterie di accumulo naturalmente, ma anche
qui vi sono da fare dei distinguo ed e' utile sapere alcune cose.
Per esempio sappiamo bene quanto puo' pesare una comune batteria
di auto, quella della bici e' sicuramente piu' piccola, sono quasi
sempre treo " pacchi batteria " combinati insieme ( in
serie ), per poterle stivare-sistemare meglio sulla bici, dentro
la sua sagoma senza sporgere troppo di lato, ma esistono vari tipi
di batteria. Solitamente sono 3 pacchi batteria, ogniuna da 12 Volt,
con Amperaggi diversi e variabili ( gli Ampere sono la potenza disponibile
in sostanza ) che collegate insieme ( in serie, quindi sommando
i loro voltaggi singoli ) forniscono un complessivo di 36 Volt (
12 + 12+ 12 V = 36 Volt ) con potenza di circa 36 Ampere oppure
250-360 Watt, esistono pero' batterie e batterie....
Vi sono le
piu' semplici ed economiche al piombo, costano meno, durano
un po di piu' delle altre ma pesano anche 3-4 volte di piu', sono
piu' grosse, inoltre hanno dentro l'acido, da controllare periodicamente,
come per l'automobile... poi vi sono quelle
" secche ", tipo quelle al litio, tutte senza acido
quindi, migliori sopratutto per il loro peso minore, minore grandezza,
circa la meta' di quelle al piombo, costano pero' di piu'.... poi
vi sono quelle di categoria agli ioni, al
litio ecc..., vari tipi in questo settore, costano parecchio,
leggerissime, alcune ora anche senza nessun effetto memoria ( in
pratica, quando le li ricarica non bisogna scaricarle prima completamente
ogni volta, il che' e' sicuramente comodo ) mediamente possono ricevere
circa dalle 400 alle 600 ricariche e poi : ciao, le devi irrimediabilmente
buttare ( delinquenziale abbandonarle fuori dalla discarica autorizzata
! ). Personalmene preferisco le batterie al piombo,certo che il
peso in piu' c'e', ma spendo di meno a cambiarle quando non terranno
piu' la carica, mi durano circa 3 anni senza guardare le ricariche
( cerchero' solo di non scaricarle mai completamente, cio' le rovina,
quindi per farle durare di piu' naturalmente ) inoltre le trovo
subito, quasi ovunque le hanno immediatamente e le ricarico quasi
con qualunque caricabatterie, mentre se il caricabatterie di quelle
diciamo " belle toste" e' di un tipo speciale mica puoi
usarne un'altro, deve essere quello e stop. Un cambio di batterie
al piombo puo' costare dai 90 ai 160 euro, dipende dalla qualita'
della batteria e da chi me la vende naturalmente. Lo stesso cambio
di un set " leggero " e " moderno" puo'
farmi gridare, io preferisco fischiettare, anche se innegabilmernte
avro' poi piu' peso al seguito.

IL MOTORE... DAVANTI
O DIETRO ?

Vendono ambedue i modelli e non e' che solitamente
vari il prezzo della bici. Davanti o dietro il motore spingera'
uguale, ma qualche differenza utile anche qui la si puo' valutare.
Avere il motore nella ruota dietro va meglio su strada prevalentemente
piana e senza curve continue, se invece piace andare spesso o preferibilmente
per le strade bianche od in ogni caso in salita, allora e' migliore
la ruota davanti, perche' la trazione anteriore " tira "
verso l'interno della curva, quasi anticipandola, che e' comodo,
un po come per l'auto insomma. Inoltre, bucare la ruota dietro e'
statisticamente piu' probabile e col motore proprio sulla ruota
dietro, specialmente con i fili del motore elettrico in ballo proprio
li'... vedete voi, io preferisco il motore avanti. Una furbata,
anzi direi sopratutto un'atto di vera prudenza e' di guardare che
questa bici elettrica sia molto ben isolata dall'acqua... vedo in
giro scatole praticamete di latta, bele sbucazzate, alcune addirittura
sotto la crociera dei pedali, quindi praticamente a terra e piene
di contatti elettrici ... vi sono bici e bici allora, guardiamo
quindi meno alla bellezza della bici in generale e pensiamo un po
di piu' ai temporali, ed anche alla loro robustezza e fattura generale.
Troppi accessori gratis e compresi non sono un buon biglietto da
visita di una vera buona bici elettrica, nessuno regala niente nel
commercio, mai.

COMPRARLA GIA' FATTA
O COMPRARE UN KIT
?
Un kit
per elettrificare la bici si trova facilmente in rete ( presto qui
i vari link per dove eventualmente comprarli ),
si spende circa dai 180 ai 360 euro, il divario di costo
c'e' perche' ve ne sono tanti modelli e di diversa qualita-prestazioni.
Difficilmente questi vengono forniti con le batterie, bisogna sommare
a parte il loro costo quindi, fate bene i conti allora, ( nella
confezione di solito ci arriva la ruota, avanti o dietro a scelta,
in ogni caso col motore-mozzo gia' montato e centrato al cerchio,
senza camera e copertone, alcuni kit hanno gia' il rocchetto del
cambio, altro no', nel pacco troveremo quasi sempre il PAS, leggere
sopra che cosa e' ... e tutti i fili gia' cablati, con interruttori
e tutto, per un facile montaggio al telaio ed al manubrio, troveremo
sempre anche le istruzioni per come farlo, generalmente se si e'
fortunati in italiano, diversamente studiamo l'inglese... ) . Sappiate
che esistono in commercio motori elettrici molto piu' potenti ed
entusiasmanti del 36 volt a 360 Watt, capaci di sviluppare velocita'
oltre gli 80 km orari, in rete ho visto un filmato dove, in america,
c'e' un tizio che se ne va via a 147 kmh !!! una bici da 100 Watt
!!!, io penso ai freni e gia' rabbrividisco, ma pensate anche che
comprare, poi montare ed usare queste tipologie di motori in italia
ed in europa vi puo' causare non solo multe pazzesche, ma anche
incidenti dello stesso calibro, ve li sconsiglio, a meno che non
li usiate per svago su pista privata, su circuiti, allora e' diverso.
Inoltre e' da non sottovaluare lo sforzo aggiuntivo che viene richiesto
dal motore elettrico al telaio della bicicletta... evitare telaio
troppo leggeri e' la norma, quelli di duralluminio sembra che spacchino
piu' frequentemente, in quanto meno flessibili dell'acciaio. Restando
nel lecito se comprate evitate di farlo con kit dove viene venduto
solo il mozzo-motore, se non avete un'officina od un negozio che
vi possa procurare i raggi rinforzati almeno
da 2,5-3 mm di diametro, quindi rinforzati ( NON MENO , MAI !!!
) ed il cerchio di alluminio a profilo doppio, quindi molto
piu' robusto, li vendono pure quelli al dettaglio comunque. Vi rimane
il set dei comandi, che deve avere il PAS ( ne ho parlato sopra
all'inizio, ci deve essere assoluamente per essere in regola ) ,
poi ci devono essere anche le leve freni almanubrio con i micro
interruttori di stop motore ed inoltre ci deve essere la sua centralina
elettronica di gestione del tutto. Poi vi sarebbe anche l'acceleratore
opzionale a mano, quindi nella pratica una levetta o proprio un'acceleratore
( elettrico ) come una moto, proprio sul manubrio per dosare la
potenza erogata, e' opzionale, ma comodo averlo. In pratica se non
siete competenti di bici, della loro riparazione-modifica normale
e se non masticate un monimo di elettricita'... ve lo sconsiglio
di intrapprendere di cimentarvi coi KIT di elettrificazione bicicletta.
Ma si risparmia veramente comprando un KIT e montandeselo da soli
? se uno ha gia' una mountainBike che ha pagato cara ed e' contetissimo
di quella... forse, e'probabile di si', ma deve saperci fare, non
e' difficile montarli 'sti KIT, e' facile invece farlo male e rovinare
spesso il tutto, sono infatti molto delicati in fase di montaggio.
In ogni caso, attenzione con le forcelle e forcelloni.. perche'
dovete avere a disposizione, sul davanti ma generalmente anche dietro,
occorre uno spazio tra i 9,8 centimetri ed
i 10 centimetri...non di meno !!! il telaio della bici se
non e' in duralluminio, almeno sulla forcella e' consigliabile,
in quanto il motore sollecita mica da ridere il tutto, casomai cambiate
la forcella in alluminio con una in acciaio, piu' sicurezza
= piu' divertimento, specialmente con le mountainBike, molto piu'
sollecitate dal fuoristrada. Un'ultima cosa e guardare la foto immediatamente
sotto... internamente al motore della bici elettrica vi sono degli
ingranaggi, questi quasi sempre sono di nylon ed hanno una durata
ottima, ma se pensate o prevedete di usare la vostra bici fuoristrada
o per viaggi estenuanti, allora forse e' meglio cercare un motore
con gli ingranaggi di trasmissione interna di metallo,

(da-www.das-elektrorad.de )
( guarda eventualmente anche qui www.das-elektrorad.de
) sono un poco difficilottini da reperire, ma esistono, sappiatelo
: sono anche piu' rumorosi nel tempo e mangiano effettivamente un
poco di corrente elettrica in piu'.

CARICARE LE BATTERIE....
Mettere sempre in conto MINIMO 4 ore; se qualcuno
giura ( sulla nostra testa naturalmente ) che si riesce a caricarle
in meno tempo prenderla come uno scherzo; una carica lenta di 8-12
ore per una batteria al piombo e' comunque il normale di una buona
e duratura carica, non illudersi. Alcune di ultima generazione gia'
in 4 ore sono quasi al massimo, ma da nuove... Procurarsi quindi
un set di batterie di scorta se non e' saggio si puo' rivelare almeno
prudente... ma costa ?!!
ok : allora nel caso pedaleremo no' ?! , e' pur
sempre una bella bici ( e quando compriamo guardiamo che abbia minimo
4 rapporti )
QUALCHE PREZZO...
Una bici elettrica veramente al TOP costa parecchio,
guardatele nel listino Mercedes Benz o BMW.... bellissime e tecnologiche,
anzi delle vere bombe !!! ma carissime purtroppo. Se si scende di
prezzo guardate la mountainBike dell'Aprilia, per una persona pretenziosa
anche nell'estetica si sbirci la Albatros della Piaggio, siamo dai
1000 ai 1700 euro in questa fascia, un 'investimento ? ma se la
usiamo al posto dell'auto potrebbe essere un'ottima scelta anche
ecologica. Piu' in fascia bassa ed aspettandosi qualcosa naturalmente
in meno, sopratutto dalla parte di rifinitura, ma non sempre nella
sostanza vera e propria, a 700 euro gia' abbiamo una bella bici
elettrica; ma a 340-400 euro vi sono modelli interessanti, cercate
per esempio in rete : Ylemat... direi veramente non male ( si trovano
anche su ebay ). Oppure gettatevi su www.alibaba.com e cercate di
non affogare nel mercato sconfinato orientale, ma attenzione ai
costi eventuali praticati della nostra dogana italiana, informarsi
bene prima e calcolare bene, come ho gia' detto qui in altre pagine
non sempre internet e' a nostro completo favore. Attenzione nel
caso: usate preferibilmente paypal, e' semplice ed efficace.



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