
foto di pane fatto
in casa.
GLI
INGREDIENTI PER L'IMPASTO DEL PANE
1000 gr. di farina
( in ogni caso tipo " 0 " uno zero )
40 gr. di lievito ( preferire quello di birra fresco, se lo prendete
dal panificio e' ancora meglio )
3,5-4 decilitri di acqua
( n.b. i cucchiaini
sono quelli da the )
12 cucchiaini di olio extravergine oliva
1 cucchiaino ed 1/3 di sale ( meglio marino grosso, quello meno
raffinato possibile )
1 cucchiaino di zucchero bianco ( sperimentando potete aggiungere
della melassa, o dello zucchero di canna da zucchero, li si trova
nei super; danno un sapore quasi di brioches niente male )
Se si volesse ottenere un pane piu' morbido, vicino quasi alla
focaccia si potrebbe pensare forse a dello strutto ? ma non esagerate,
pensate alla " ciccia " in agguato :)
COME
FARE L'IMPASTO DEL PANE
Munirsi di un contenitore
a forma di scodella ( se si fa l'impasto abitualmente procurarsi
una ciotola in acciaio inox per questo uso da 2 litri ), versarvi
dentro un poco di acqua tiepida, spezzettarci dentro e sciogliere
tutto il lievito, prendere circa 100 grammi di farina e con calma
aggiungerla a spaglio ed impastare sempre per amalgamare,
( 1 kg di farina per
una bella pagnotta, equivalente a 10-12 panini volendo casomai
spezzarla poi )
impastare nella scodella
fino ad ottenere una palla omogenea. E' importantissimo che impastando
questa piccola palla si cerchi di inglobare nell'impasto anche
dell'aria; per fare cio' usare poca farina e dosare bene l'acqua
tiepida, magari aggiungera poco alla volta, cio' e' determinante,
se si vedono affiorare tante bollicine che cercano si sfuggire
dall'impasto semimorbido siamo sulla buonissima strada.
Mettere questa palla
preferibilmente su qualcosa di legno, a temperatura mite, mai
fredda o secca in ogni caso e coprire con una pezza di cotone
pulitissimo, asciutto, un poco spesso, assolutamente non stirato.
Secondo il tipo di
farina usata si deve ora attendere dalle 4 alle 6 ore, secondo
l'acidita' sviluppata la pasta iniziera' a crescere; per regolarsi
inizialmente sappiate che la misura indicativa finale di crescita
di questo primo impasto dovrebbe essere il doppio in volume dell'iniziale.
A questo punto si unisce
( sempre su un piano pulitissimo possibilmente non troppo liscio
) piano piano il resto di tutta la farina preparata inizialmente,
il sale grosso che si sciogliera' a parte e prima, l'olio e qualsiasi
altro ingrediente. Impastare con l'intenzione di miscelare bene
il tutto, sempre cercando di inglobare nell'impasto dell'aria,
in ogni caso fino ad ottenere una palla con la " pelle "
vellutata, magari aiutarsi con qualche spruzzatina leggera di
altra farina presa a parte. Mettere a riposare l'impasto in un
posto preferibilmente umido, tiepido, coprirlo con la stessa pezza
ma questa volta leggermente umida ed attendere dalle 2 alle 3
ore. Evitare sempre di lavorare o di far riposare la pasta con
correnti d'aria in zona.
Quando l'impasto avra'
passato anche questo ultimo periodo di riposo prenderlo e reimpastarlo
senza perdere troppo tempo, farlo con forza e dargli velocemente
la forma finale che si desidera, oppure tagliarlo in parti uguali,
per fare per esempio delle porzioni, tipo dei panini ( le micchette
milanesi-lombarde sono per tradizione di pezzatura dai 50 ai 60
grammi ) con un kilo di pasta quindi potete ottenerne 20 da 50
gr. o circa 16-17 da 60 gr. ).
Se si vuole poi ingentilire
e far " esplodere " il pane si puo' " tagliarlo
" cioe' praticargli uno o piu' tagli superficiali molto netti,
i panettieri di solito per questo usano una lametta da barba,
facendo un taglio velocissimo e radente per il lungo od incrociato.
La parte cosi' trattata si aprira' quasi sempre a fiore, attenzione
a stare molto molto leggeri, pena l'avere poi una pagnotta troppo
aperta e non cotta in modo omogeneo.
Il forno migliore per
il pane e' quello a legna, ma se gli ingredienti e la preparazione
corrispondo a queste istruzioni qualsiasi forno gia' in caloria
ad almeno 250 gradi va bene. Quando si inforna non si sta a guardare...
si inforna velocemente e non si apre assolutamente piu' fino a
cottura ultimata.
Ma per quanto devo
cuocerlo questo benedetto pane ?!
dipende dal forno,
dalla sua grandezza, dal calore accumulato e la sua capacita'
a trattenerlo.... troppe le varianti, in un forno a volta in mattoni
riscaldato con la legna occorrono generalmente da 20 minuti a
mezza ora. La prima volta e' meglio mettersi davanti al vetro
del forno per curare e per capire. Farlo poi raffreddare in un
posto tranquillo per altrettanto; ricordarsi che il pane caldo
e' sicuramente squisito ma che esso puo' dare disturbi sia di
acidita' e sia ai denti, lasciamolo raffreddare lasciandolo respirare,
evitare quando e' caldo di chiuderlo in posti stretti o peggio
nel sacchetto chiuso, cio' vale anche per quando lo si va a comprare
ed e' caldissimo appena fatto. La pratica e' una ottima maestra,
la pasta fatta in casa costa solo un poco di fatica e quindi rischiare
di produrre un bel carbone e' accettabile le primissime volte,
farne poca all'inizio e' saggio.
Un pane cosi' prodotto
generalmente puo' durare anche una settimana senza indurirsi ne'
fare muffe...
ma allora perche' certo
pane diventa una cicca o duro come il cemento gia' alla sera ?
Su ECO ne parleremo
presto e si spera per il bene di tutti, promesso.
ciao :)




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